Pomponio Amalteo Pictor Sancti Viti - San Vito al Tagliamento

Pittore fecondissimo, eccellente frescante, ottimo disegnatore. Pomponio Amalteo, erede artistico del Pordenone – a fianco del quale lavorò molti anni e di cui sposò la figlia Graziosa – è una delle figure più rilevanti nel panorama artistico friulano del XVI secolo. A cinquecento anni dalla sua nascita, San Vito al Tagliamento – città d’adozione e sede della sua fiorente bottega – gli dedica ora un’importante mostra monografica, a chiusura delle celebrazioni promosse in suo onore dal comitato nazionale appositamente istituito. Perfettamente inserito nella contesto sociale del tempo e – dopo la morte del suocero – quasi senza concorrenti in terra friulana, Amalteo, con la sua pittura scenografica, spettacolare, ricca di virtuosismi prospettici e di particolari ripresi dal vero, si configura come un anello di congiunzione tra due epoche, il primo Cinquecento veneto e l’età della Maniera. Artista longevo e fecondissimo, nell’arco della sua attività, protrattasi per oltre mezzo secolo, ha lasciato testimonianza di sé in numerosi edifici sacri e palazzi del Nord est. La mostra, allestita nella chiesa di San Lorenzo dove il pittore trovò sepoltura – nel cuore del borgo friulano ricco di testimonianze storiche ed artistiche – consentirà, con oltre cinquanta dipinti, di ridisegnare il profilo artistico dell’Amalteo e dei suoi più stretti seguaci, confrontando la sua opera con quella del Pordenone e di alcuni tra i più importanti pittori veneti del Cinquecento – Paolo Veronese, Palma il Giovane, Domenico Tintoretto, ecc. – che in Friuli hanno lasciato significative testimonianze.

il san sebastiano dell'amalteo